ROSALIA DE SOUZA riprese con TEMPO ad apparire sulla scena discografica dopo nove anni. Per la cantante brasiliana TEMPO rappresenta una rinascita artistica e personale, nella quale la sua vena poetica si concretizza pienamente anche attraverso i testi, di cui è autrice. Tra i compositori coinvolti spicca Roberto Menescal, tra i massimi autori e interpreti della bossa nova. Nata nel 1966 a Rio De Janeiro, Rosàlia De Souza arriva in Italia nel 1988: da allora il rapporto oramai trentennale con il nostro paese si è sviluppato all’insegna di grandi partnership anche all’estero (da Alvaro Dos Santos a Roberto Menescal, da Marcos Valle a Pilots on Dope), concerti in venue prestigiose come il Montreux Jazz Festival, il Blue Note, il Cotton Club Tokyo e il Brazil Festival al Barbican Center di Londra, quattro album apprezzati dalla critica e dal pubblico
FILIPPO COSENTINO con ANDROMEDA incise un disco di respiro europeo insieme a un quartetto di fuoriclasse con Ekkehard Wölk al pianoorte, Johannes Fink al contrabbasso e Andrea Marcelli alla batteria. Apprezzato chitarrista e compositore, con questo disco fu in tourné in Europa, Asia e Stati Uniti d’America
UMBERTO PETRIN, con l’album PLASTIK WIND (release settembre 2018), dopo molti anni torna alla formazione del trio con contrabbasso e batteria, avvalendosi di due straordinari musicisti quali Paolino Dalla Porta (contrabbasso) e il francese Patrice Heral (batteria ed elettronica). Le composizioni di questa nuova formazione sono tutte originali e proseguono una ricerca che il pianista ha sviluppato in questi ultimi anni, guardando al nuovo linguaggio proveniente da Brooklyn (ricordiamo la sua collaborazione con il sassofonista Tim Berne), alle suggestioni letterarie (American Psycho), alle strutture articolate, al suono ‘europeo’ che unisce Hindemith, Webern e (sebbene quest’ultimo sia americano) Morton Feldman
NICOLA SERGIO con CILEA MON AMOUR registrato nel 2009, elabora una rivisitazione in chiave jazz delle principali arie d’opera del compositore italiano Francesco Cilea (1866-1950)
FRANCESCO ORIO TRIO debuttò con CAUSALITY CHANCE NEED si distingue per il suo eclettismo artistico, la sua tecnica e l’originalità delle sue composizioni.
Il leitmotiv di ‘Causality Chance Need’ è la composizione e ricomposizione estemporanea basata su materiale frammentario: un’idea compositiva che guarda sia al singolo brano sia alla totalità e alla complessità della forma. Per questo progetto Francesco Orio ha scelto di essere accompagnato da Fabio Crespiatico al basso elettrico e Davide Bussoleni alla batteria, due giovani musicisti di talento che sanno interpretare la sua idea musicale con eleganza e carattere
ROBERTO CECCHETTO CORE TRIO insieme a Andrea Lombardini al basso e Phil Mer alla batteria, realizzò l’album, LIVE AT CAPE TOWN, inaugurando una particolare collana editoriale dell’originario label NAU RECORDS dedicata ai progetti originali registrati in live session
Le composizioni originali scritte da Roberto Cecchetto rappresentano per il trio il punto di partenza per solcare orizzonti musicali inesplorati, senza mai dimenticare il passato. E proprio per descrivere questi nuovi scenari, Cecchetto ha voluto accanto a sè Andrea Lombardini al basso e Phil Mer alla batteria, due musicisti di talento e alto spessore creativo
LUCA PIETROOALI con OUTSIDE THE CAVE incise un progetto che nacque e si sviluppò in una dimensione totalmente solista. Utilizzando il contrasto tra le sonorità acustiche e quelle elettroniche, sconfinando liberamente tra jazz e minimalismo e ispirandosi a volte a semplici registrazioni ambientali, la musica prende le mosse dalla naturalezza del processo compositivo. Basso, contrabbasso, pianoforte, strumenti etnici, percussioni improvvisate e la manipolazione dei campionamenti tessono le linee armoniche e ritmiche su cui si muove liberamente la tromba, vera voce di questa esperienza emotiva
SLANTING DOTS con UNFOLD fecero il loro esordio in Nau Records. Il trio fu sempre contraddistingo dalla voglia di sperimentare tutte le strade che sembravano possibili, dallo studio della tradizione all’improvvisazione libera. Da sempre rappresenta il terreno ideale dove poter mettere alla prove idee sia come strumentista che come compositore. Unfold fu la naturale conseguenz di una felice storia musicale: un luogo immaginario in cui il trio potè documentare le emozioini umane e rimase un progetto artistico possibile grazie alla collettività globale del trio

